La vendemmia viaggia nel tempo
La prima rievocazione storica a Città Sant’Angelo (Pe)
Si è tenuta sabato 19 settembre presso la contrada Gaglierano di Città Sant’Angelo, la prima rievocazione storica della vendemmia. L’iniziativa è stata promossa insieme a Coldiretti, dagli stessi vignaioli della contrada e con il patrocinio del Comune di Città di Sant’Angelo.
L’antica vendemmia a Città Sant’Angelo
Raccolta manuale dell’uva, pigiatura e trasporto su conche
(ANSA) – CITTA’ SANT’ANGELO (PESCARA), 20 SET – A Città Sant’Angelo rievocazione storica della vendemmia in contrada Gaglierano, promossa dai locali vignaioli con Coldiretti e patrocinio del Comune. Gruppi di agricoltori in costume d’epoca hanno raccolto manualmente le uve di Montepulciano con cesti e canestri portati a mano, a spalle e con gli asini fino alle cantine aziendali. A seguire pigiatura e inizio della torchiatura, poi trasporto del mosto con conca di rame sulla testa di due donne.
VINO: A CITTA’ SANT’ANGELO PRIMA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA VENDEMMIA
CITTA’ SANT’ANGELO – Si terrà sabato 19 settembre a contrada Gaglierano di Città Sant’Angelo, la prima rievocazione storica della vendemmia.
Un’iniziativa promossa dai vignaioli della contrada in collaborazione con Coldiretti e con il patrocinio del Comune di Città Sant’Angelo per recuperare l’antica tradizione radice delle eccellenze enologiche abruzzesi e mostrare a grandi e piccini le fasi che, da tempi immemorabili, dalla raccolta dell’uva arrivano fino alla vinificazione.
Vendemmia storica a Città Sant’Angelo
SANT’ANGELO. Va in scena oggi a contrada Gaglierano di Città Sant’Angelo la prima rievocazione storica della vendemmia. Iniziativa, promossa dai vignaioli locali con Coldiretti e il Comune, che punta a recuperare la tradizione delle eccellenze enologiche regionali, rievocando le fasi che, da tempi immemorabili, portano dalla raccolta dell’uva alla vinificazione.
Tra i vigneti dell’azienda D’Alesio Sciarr, gruppi di agricoltori in costume d’epoca, faranno la raccolta manuale delle uve Montepulciano con cesti e canestri portati a mano, a spalle e con gli asini fino alle cantine aziendali. Seguirà la fase della pigiatura, anche detta pistature, con due trocche in cui si avvicendaranno a piedi nudi quattro persone per volta. Quindi l’inizio della torchiatura (torciture) cui seguirà il trasporto del mosto con conca di rame sulle testa di due donne munite di spara per il versamento in botte.